Valorizzare lo scenario costiero a est e ad ovest del capo di Leuca, con i suoi venti variabili, con le sue attrattive paesaggistiche, per impiantarvi una regata dalle grandi potenzialità.

Il Centro Velico Smare’ lo ha proposto e l’Ottava Zona della FIV ha accettato, inserendola quest’anno per la prima volta nel calendario ufficiale dell’inizio estate.

È così che Domenica scorsa 25 giugno sei imbarcazioni si sono ritrovate a contendersi la vittoria nell’edizione inaugurale di Finisterrae, Regata Costiera del Capo di Leuca.

Giornata di sole e di venti apprezzabili, con le barche a bordeggiare alla ricerca del percorso più vantaggioso sotto le alte coste orientali. Sia in risalita fino a Novaglie, sia nel percorso di ritorno su Leuca. Poco meno di 11 miglia nautiche in totale, la distanza totale teorica, che potevano raddoppiare con il ramo di regata previsto sul lato occidentale fino alle spiagge di Morciano di Leuca.Ma il Comitato di Regata guidato da Vito Moretti ha saggiamente inteso di ritenere conclusa la regata già al primo passaggio di ritorno nelle acque antistanti Punta Ristola. Infatti Eolo aveva già concesso , nonostante le previsioni della vigilia, intensità di vento variabili intorno ai 5 nodi , ma aveva anche dato segnali indicativi di “stanchezza”, procurando anche specchi d’acqua quasi del tutto privi di pressione.

Bene così comunque per gli equipaggi, per i quali il divertimento è stato assicurat per tutta la durata della regata, compresa fra le quattro e le cinque ore per tutte le barche in gara. Alla fine ha prevalso 2alfa2, il GS 341 di Giuseppe Cazzato, barca di casa a Leuca, già reduce dalla recente vittoria nella Tricase-Othonoi-Tricase. Ad una manciata dI minuti in tempo compensato Lea-Il Gabbiere2, l’Elan 37 di Loris Curatolo. Organizzatori soddisfatti, al termine.

“Nel 2018 ci saremo nuovamente – promette Gabriele Scorrano, presidente di Smarè – e lavoreremo anche per una collocazione in calendario che favorisca una più ampia partecipazione, scansando concomitanze con altri eventi in aree di mare circostanti”.

       

 

 

 

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